
Regio Sommergibile MOCENIGO
Classe “Marcello” (Tipo Bernardis)
Al Comando del CC Vittorio CARMINATI , dopo alcune missioni effettuate in Mediterraneo , il 24 novembre 1940 , al Comando del CC Alberto AGOSTINI , salpò da La Spezia per portarsi alla Base Atlantica di Betasom.
Il 30 novembre attraversò lo Stretto di Gibilterra e nonostante alcune difficoltà e avarie , riuscì a fuggire alla caccia delle unità britanniche di pattuglia.
Entrato in zona d'agguato assegnategli , il 21 dicembre , al largo delle coste africane , intercettò il convoglio OG 47 composto da una decina di mercantili fortemente scortati .
Si portò all'attacco effettuando il lancio di 2 siluri contro un piroscafo di nazionalità non accertata, che venne forse gravemente danneggiato, ed altri lanci contro il piroscafo Mangen di 1253 tsl che, colpito si capovolse ed affondò.
Invertita la rotta , il Mocenigo effettuò ulteriori lanci contro un piroscafo da carico , senza bandiera , e con caratteristiche analoghe all'unità affondata , che venne probabilmente danneggiato.
Disimpegnandosi in immersione venne sottoposto a dura caccia.
Il giorno successivo , nel pomeriggio , a circa 270 nm a ponente di Oporto , aprì il fuoco contro il piroscafo armato Saratone di 2473 tsl , che rispose al fuoco e il battello venne colpito in torretta.Episodio dello scontro con il Piroscafo , raccontato dal Sig.Mario Acunzo nipote del Caposegnalatore Giuseppe Acunzo
Il sommergibile durante navigazione in emersione avvista un piroscafo senza bandiera, compie manovra di avvicinamento e segnala richiesta di identificazione. Il piroscafo appena ebbe il sommergibile a tiro scopre un cannone fino ad allora occultato e fa fuoco colpendo la torretta del sommergibile (morirono 5 uomini). Il Mocenigo fu costretto ad immersione rapida ma continuo a dare la caccia al piroscafo armato prima di ritornare a Betasom. Dopo due giorni di navigazione silurarono il piroscafo affondandolo. Ricordo ancora gli occhi di mio nonno che a questo punto della vicenda si illuminavano per la soddisfazione di aver ricevuto vendetta per quell'atto vigliacco dove persero la vita 5 uomini.
La sera del 2 dicembre , l'unità raggiunse Bordeaux .
Nel mese di marzo effettuò una seconda missione senza ottenere risultati.
Il 16 agosto 1941 , dopo 4 missioni in Atlantico , il battello prese il mare da La Pallice e, navigando in superficie , il giorno 23 , riattraversò lo Stretto di Gibilterra ed il 28 agosto rientrò a La Spezia.
Nel dicembre 1941 , durante una missione di trasporto materiali a Derna , subì attacchi di velivoli , senza riportare danni.
Porto di Derna , raccontato dal Sig.Mario Acunzo nipote del Caposegnalatore Giuseppe Acunzo
Mio nonno, Giuseppe Acunzo, in quell'occasione fu in parte protagonista di una vicenda indipendente alle sorti del sottomarino. Dalle notizie da lui fornitemi, in quella missione il sottomarino aveva a bordo anche dei prigionieri (mi sembra che fossero forse dei giornalisti inglesi) che dovevano essere consegnati una volta giunti al porto Libico alle autorita' portuali.
Il fato volle che mentre il Mocenigo era nel porto Libico agli ormeggi, mio nonno ebbe l'incarico (non so se fosse solo) di consegnare i prigionieri al comando portuale. Mentre mio nonno era a terra con i prigionieri il porto subi' un violento attacco aereo ed il Mocenigo fu costretto ad una immersione rapida per scampare all'attacco. Mio nonno rimase a terra cercando rifugio per se e per i prigionieri, non so poi quale fu la sorte dei prigionieri ma mio nonno riusci' grazie agli alleati tedeschi a trovare la via per tornare in Patria con mezzi di fortuna.
Ricodo poi che con un gran sorriso mi raccontava di quando aspetto' sulla banchina (mi sembra di Taranto o Bri ndisi, non ne sono sicuro) il Mocenigo di ritorno dalla missione e che l'equipaggio vedendolo li' ad aspettarli rimase molto sorpreso e felicissimo di rincontralo.
Al Comando del CC Paolo MONECHI , il 14 marzo 1942 a nord di Capo Falcon , colpì con siluro la petroliera francese Sainte Marcelle di 1518 tsl che fù vista in fase di affondamento.
Il 20 dello stesso mese , lanciò 3 siluri contro la NPA Argus , con esito negativo.
Il 18 maggio lanciò 3 siluri contro una unità riconosciuta come incrociatore probabilmente danneggiandolo.
Al Comando del TV Alberto LONGHI , il giorno 19 novembre 1942 , al largo di Cap de Fer , il Mocenigo lanciò 4 siluri contro un piroscafo , con probabile esito positivo.
Il 14 dicembre dello stesso anno , al largo di Bona , lanciò una salva di 4 siluri contro l'incrociatore britannico Argonaut , che venne gravemente danneggiato.
Il 13 maggio , alle ore 14,45, l'unità ormeggiata al molo della Capitaneria di Porto di Cagliari per piccoli lavori di manutenzione, affondò per bombardamento aereo , morirono 5 uomini dell'equipaggio.
FONTI :Sommergibili Italiani di Turrini & Miozzi USMM 1999Mario Acunzo-Nipote del Capo Segnalatore Giuseppe Acunzo.
Cantiere :C.R.D.A. - Monfalcone
Impostato: 19-01-1937
Varato: 20-11-1937
Consegnato: 14-08-1938
Affondato: 13-05-1943
Radiato: 23-09-1949
CARATTERISTICHE TECNICHE
Dislocamento
Superficie 1059,091 t.
Immerso 1312,921 t.
Dimensioni
Lunghezza 73 m.
Larghezza max 7,2 m.
Imm. Media in carico dosato 5,09 m.
Apparato motore
2 motori diesel C.R.D.A.
2 motori elettrici di propulsione C.R.D.A.
1 batteria di accumulatori al piombo di 132 elementi
Potenza complessiva
Motori a scoppio 3200 hp.
Motori elettrici 1100 hp.
Velocità
Superficie 17 knt
Immerso 8 knt
Autonomia in superficie
2825 nm. a 17 knt
9760 nm. a 8 knt
Autonomia in immersione
8 nm. a 8 knt
110 nm a 3 knt
Combustibile
63,135 m3 carico normale
107,035 m3 sovraccarico
Armamento
4 tubi lanciasiluri AV da 533 mm.
4 tubi lanciasiluri AD da 533 mm.
2 cannoni da 100/47 mm.
2 mitragliere binate da 13,2 mm.
12 siluri da 533 mm. (6 a poppa e 6 a prora)
300 proiettili per i cannoni
3000 colpi per le mitragliere
Equipaggio
7 ufficiali, 50 tra sottufficiali e truppa.
Profondità di collaudo
100 m.
Coefficiente di sicurezza relativo alla sollecitazione massima alla profondità di collaudo riferito al limite di elasticità del materiale: 3
FONTI :Sommergibili Italiani di Turrini & Miozzi USMM 1999