Pantelleria Batterie di Difesa

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Pantelleria Batterie di Difesa

Messaggioda Comgrupsom » 04/08/2015, 17:25

Le batterie da difesa

Quelle antiaeree erano 14 con 75 cannoni antiquati da76 mm,18 mitragliere da 20 mm e 500 quasi inutili mitragliatrici da 8 mm.
Le batterie antinave erano 5 con 12 pezzi da 152 mm e 8 da 120 mm. (Fonti Nazionali) .

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(Il 90/53 presente in 12 pezzi)

ANTINAVE

A Pantelleria vi erano 112 postazioni per cannone, non si fa cenno ai nuovi cannoni da 90 mm antiaerei di nuova concezione , presenti nell'isola ma sembra non utilizzati.
Nel 1941 era stato elaborato il progetto di piazzare tre cannoni da 305/42 in piazzola singola a “Cuddie Bruciate”(1 km sud est del porto), altri 4 da 190/45, elevati di 400 mt , a sud in Contrada Dietro Isola e altri 3 da 203/45 da mettere in opera in località “Brignone”, sulla costa occidentale nei pressi di “Punta Fram”.
Queste ultime furono poi istallate a Taranto nel 1942, e le rimanenti non furono dislocate a causa di difficoltà di trasporto del personale addetto alla installazione , dei materiali e dei pezzi stessi. (Sic.....ma noi non avevamo trasportato MAS per tutta l'Europa ??).

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(Flak 38 quadrinata da 20 mm )

CONTRAEREA
La maggiore garanzia contro l'offesa aerea era costituita da 2 batterie situate a “Punta Sidere” e in località “Karuscia”.
Ognuno aveva 6 esemplari del nuovissimo cannone da 90/53 , che possedeva anche capacità antinave .
Si trattava di un cannone con caratteristiche addirittura superiori al famoso 88 mm Tedesco , in orizzontale aveva una gittata di 17 km ed era in grado di colpire aerei a quota 12 km sulla verticale.
La sua efficacia dipendeva però dalla presenza da una centrale di tiro e dalla disponibilità di proiettili con spolette di prossimità ( mi chiedo perchè la postazione “Pollux” non fu' adeguata a fungere anche per questi cannoni, e la fornitura di munizionamento adeguato non fosse arrivata).
Non si fanno cenno delle Flak 38 tedesche quadruple presenti sul Monte Gelkamar e delle artiglierie AA da 20 mm tedesche .

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(Flak da 20 mm associate alle Flak quadrinate in 6 postazioni)



Batterie Postazioni
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Tra le batterie , realizzate dalla ditta “DAMIOLI” , alcune erano state direttamente ricavate dalla roccia ; altre , di cemento , erano rivestite con blocchi di roccia lavica.
A causa di problemi di costo (Aridaje) i cannoni si trovavano all'aperto, in piazzole di acciaio o cemento generalmente affondate nel terreno, di forma per lo piu' circolare ed eccezionalmente a forma di ferro di cavallo o di cuore.
Intorno alla piazzola veniva costruito un muro di cemento o di pietre a secco o cementate.
Sul retro della piazzola si trovavano le riservette di munizioni , generalmente protette , mentre nei pressi si trovavano i ricoveri per i serventi , non adatti però a proteggere da un attacco aereo.

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Nella posizione piu' elevata della batteria si trovava il posto controllo del tiro, una struttura a due piani seminterrata cilindrica di cemento o pietra.
Tra questo e le varie piazzole correva un cavo telefonico pesantemente protetto .
Erano presenti anche posti di avvistamento o l'individuazione sonora (aerofoni) di aerei nemici.
Ad una certa distanza si trovavano gli alloggi del personale.
Le batterie erano supportate da bunker , nidi di mitragliatrici e capisaldi sparsi lungo le montagne o scavati sulle pareti delle scarpate.
Quest'ultimo tipo di postazione erano nei possibili punti di approdo minori lungo tutta la costa orientale e nel porto di “Scauri”.
Per la difesa ravvicinata delle posizioni dagli attacchi aerei vi erano tre Sezioni contraeree con mitragliatrici “Oerlikon” da 20 mm e “Breda” da 13,2 mm .
La prima sezione con due “Oerlikon” e 5 “Breda” si trovava sulla costa settentrionale, in particolare due “Breda” si trovavano nel castello del capoluogo.
La seconda sezione , sul pendio che conduceva all'aeroporto , aveva 7 “Breda”.
La terza , nella spianata dell'aeroporto , ne aveva 8 .
Il comando della difesa contraerea leggera si trovava sul Monte San'Elmo.
Due “Oerlikon” si trovavano a “Scauri” ma risultarono difettose.

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Fonti:"Pantelleria D-Day di Marco BELOGI-Libere Edizioni 2002"

Fortificazioni di Difesa - OGGI

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Collezzioni : C.te Kashin
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