PANTELLERIA

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PANTELLERIA

Messaggioda Comgrupsom » 04/08/2015, 16:04

Pantelleria è un’Isola di circa 7.000 abitanti in provincia di Trapani.

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Si trova a 85 chilometri dalla Sicilia e a 70 dall'Africa. Il suo territorio è di origine vulcanica. Sono tuttora presenti molti fenomeni di vulcanismo secondario, prevalentemente acque calde e fumi. L'ultima eruzione è avvenuta, nel 1891, sul pendio nord-occidentale, nella parte sommersa.
Il porto dell'isola permette il collegamento regolare con i porti di Trapani, Porto Empedocle e Mazara del Vallo, è collegata alla terraferma anche mediante voli di linea, essendo dotata di un aeroporto.
E’ la più grande delle isole minori della Sicilia, con una superficie di 83 kmq è anche la più occidentale: solo 84 km la separano dal continente africano ed è alla stessa latitudine di Tunisi. Il clima caldo è comunque temperato dai quasi onnipresenti venti marini che soffiano fortissimi e che giustificano l'appellativo Qawsarah o Bent el Rion, Figlia del Vento, dato dagli Arabi. Il nome attuale è invece di origini tardo-greche o bizantine e significa forse "Terra ricca di offerte".

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Le coste frastagliate, bagnate da un mare cristallino, la ricchezza dei fondali, i versanti scoscesi coperti di colture a terrazze racchiuse da muretti a secco, i tipici i dammusi, conferiscono una bellezza ed un carattere eccezionali a quest'isola che il colore del suolo, composto per lo più da rocce basaltiche, ha fatto soprannominare la "perla nera del Mediterraneo".

Il punto più alto è la Montagna Grande (836 m), antico cratere. Le coste rocciose di nera lava scavate da grotte e ricche di piccoli promontori che si tuffano in mare, chiudono terre di natura eruttiva e quindi estremamente fertili ed adatte alla coltura della vite. A Pantelleria si possono ancora osservare fenomeni di origine vulcanica: le fonti termali sottomarine nei pressi della costa, le grotte naturali ove si producono emanazioni di vapori sulfurei e le favare, getti di vapori intermittenti che sbuffano dalle spaccature laviche soprattutto in prossimità dei crateri.

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L’Isola ha sempre offerto per la sua conformazione , grotte e porticcioli minori come:
Punta Fram che si getta in mare con le sue rocce nere. Oltre il capo, una scala sulla destra della strada permette di raggiungere la Grotta di Sataria che racchiude vasche alimentate da acque termali.

Scauri - Il villaggio, situato in alto sulla falesia, in bella posizione possiede un grazioso porto, dotato di fonti termali.

Nikà - Questo minuscolo porto di pesca è costruito in un anfratto lavico presso il quale si trovano scogli "provvisti" di fonti termali.

Balata dei Turchi - Era l'approdo utilizzato dai saraceni che potevano così arrivare sull'isola indisturbati.

Gadir - E' un piccolo porto di pesca dal mare "ribollente" di acque termali.

Sibà - Oltre questo paesino si trova la Grotta Benikulà anche chiamata Bagno Asciutto.

La costa si apre in piccole e deliziose calette, anfratti, grotte suggestive. Una serie di calette e grotte permettono soste .

Arco dell'Elefante, seguito da una serie di grotte divise da pilastri di lava. Il tratto compreso tra Punta Duce e Punta Polacca offre le grotte più belle, se si possiede un'imbarcazione di piccole dimensioni: Grotta del Duce, del Formaggio, della Pila dell'Acqua.

Le popolazioni originarie di Pantelleria non provenivano dalla Sicilia, ma erano di origine iberica o iberico-ligure.La prima presenza umana sembra attestata al 5.000 avanti Cristo, ed è rimarcata dall'estrazione ed esportazione dell'ossidiana che si svolgeva nell'isola. Il primo insediamento degno di tale nome è il villaggio fortificato di Mursia, dell'Età del Bronzo (anno 2.000 circa). Dopo un considerevole lasso di tempo, durante cui l'isola rimase probabilmente disabitata, le costruzioni di epoca punica, fra cui alcune cisterne, nonché tombe ed altri manufatti di terracotta.
I Romani occuparono l'isola nel 255 a.C., la persero l'anno successivo, per poi rioccuparla nel 217 a.C.. Durante il periodo imperiale vi vennero esiliati importanti personaggi politici.

Nel 700 la popolazione cristiana venne sterminata dagli Arabi, e nel 1123 fu conquistata dai Normanni di Ruggero I di Sicilia. Nel 1311 una flotta aragonese, al comando di Luigi di Requesens vi conseguì una notevole vittoria, e la sua famiglia ottenne il principato dell'isola fino al 1511, quando fu messa a fuoco dai turchi.


http://www.grupsom.com/BasiMilitari/BasiMM.HTM
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