I VIOLATORI

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I VIOLATORI

Messaggioda Comgrupsom » 05/08/2015, 15:53

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Il Comando GRUPSOM PRESENTA


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di Guglielmo Lepre - (C.te Etna)


ANTEPRIMA........


DIE DEUTSCHE BLOCKADE BRECHER
(I Violatori di blocco della Germania)

Si rende noto che il presente lavoro è stato Depositato sia su supporto magnetico sia in formato cartaceo, presso uno studio legale di fiducia onde tutelarne la proprietà letteraria ed evitare il ripetersi di meschine ed indebite appropriazioni , come già accaduto in passato.Il materiale è a disposizione di chiunque intenda farne oggetto di studio o consultazione,ma si fa esplicito divieto di utilizzo per meri fini di Lucro o Commerciali e comunque mai senza previa autorizzazione dell'autore.

PARTE PRIMA

Tempo addietro ci siamo occupati dei violatori di blocco italiani, nel corso delle vicende belliche fra il 40 ed il 43 , quindi abbiamo ritenuto di trattare anche di quelli tedeschi , onde chiudere doverosamente questo capitolo riguardante le navi mercantili.
Atteso che in lingua italiana v'è quasi una completa assenza di pubblicistica sull'argomento , ci siamo riferiti all'unico disponibile di Jochen Brennecke , Navi nere,vasti mari , titolo originale : Schwarze schiffe weite see , pubblicato nel lontano 1958 per i tipi di Baldini & Gastoldi - Milano.
Bisogna dire che vi abbiamo riscontrato numerosi errori , in particolare nella individuazione delle navi in parola : abbiamo avuto già occasione di sensibilizzare chi ci legge che il settore della Marina Mercantile, a differenza della Marina da guerra , pone di fronte a moltissime difficoltà nell'individuare una unità dacchè essa è suscettibile di vendita e nella quasi totalità dei casi il nome cambia.
Quindi la peculiare univocità nomica delle navi da guerra è in netta antitesi con quella afferente le navi commerciali.
Errori analoghi li abbiamo riscontrati nel volume,invero prezioso e ben fatto,Trasporti Marittimi di Linea Vol.III Ed. Cavallotti 1977 , nella parte concernente le unità mercantili tedesche bloccate in Mediterraneo all'atto della dichiarazione di guerra italiana.
Per di più , da documentazione originale tedesca e inglese , abbiamo riscontrato notevole difformità, soprattutto nel definire con esattezza cosa si intende per “violatore di blocco” , tanto che con "blockadebrecher" vengono definite anche navi che stazionavano in mare al solo scopo di rifornire uboote e raiders , mentre classicamente , si è adusi ad individuare per violatore questa o quella nave che una o più volte ha forzato il blocco avversario o per far ritorno in patria
( a Bordeaux nel caso di alcuni violatori di blocco italiani) o per trasportare in patria quelle merci, materie prime,etc... necessarie all'industria bellica .
Abbiamo riscontrato che alcune navi tedesche presenti in A.O.I. alla sua caduta ( ne abbiamo trattato nella sezione dedicata alle colonie) sono state ascritte al rango di violatori in maniera generica , in virtù di quanto detto poc'anzi , mentre quelle che riuscirono a lasciare la Somalia e l'Eritrea per tempo , hanno diritto a pieno titolo della qualifica di blockadebrecher.
Morale della favola , c'è molta confusione .
Ad aggravarla intervengono purtroppo, oltre ad errori nel merito dei nomi ,financo nei dati relativi alla stazza lorda e/o altri dati sensibili , essenziali per una corretta individuazione attraverso i Lloyd Shipping Indexes che sono al contrario precisissimi .
Il nodo gordiano l'abbiamo sciolto nell'unico modo possibile : abbiamo riportato tutto quanto rinvenuto sull'argomento , lasciando infine a chi avrà la bontà e la pazienza di leggerci , piena libertà di giudizio per riconoscere la qualifica di "violatore di blocco" .

L'immagine che segue è quella relativa alla medaglia di blockadebrecher istituita per premiare i più arditi violatori : per meritarla però occorrevano criteri dai parametri estremamente rigidi,per cui,se ci si vuole cimentare in una selezione "ad personam" , si può fare riferimento a dette norme.

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Il fregio di cui sopra fu quello che veniva assegnato come onorificenza .

CONTINUA.............

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