Mini-sommergibili sperimentali

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Lupodimare
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Mini-sommergibili sperimentali

Messaggioda Lupodimare » 28/07/2021, 11:58

Prima del secondo conflitto mondiale, la Marina Sovietica sperimentò diversi design per l’utilizzo di mini-sommergibili d’attacco o da incursione: questi progetti benché estremamente interessanti e di concezioni innovative, presentavano numerosi inconvenienti tecnici, inoltre la Marina Sovietica utilizzava già i numerosi classe di piccoli battelli Malyutka.


M-400
Tra il 1934 e il 1935 vennero sviluppati piani per la costruzione di un mini-sottomarino/torpediniera (3 uomini di equipaggio) denominato “Blokha” che avrebbe dovuto essere portato a bordo dei nuovi incrociatori in costruzione. Il progetto rimase sulla carta per poi subire un revival nel 1939: si trattava di fatto di una sorta di motosilurante in grado di immergersi, rientrando quindi nella categoria dei moderni “semi-sommergibili”. Il motore singolo aveva la particolarità di utilizzare ossigeno puro come carburante.
La costruzione del singolo battello a Leningrado pare proseguì anche con lo scoppiare del conflitto per poi cessare nel 1942 quando era ad un grado di completamento del 62%. Lo scafo abbandonato subì dei danni durante il bombardamento della fabbrica, venendo poi destinato allo smantellamento nel dopoguerra nel 1947.

APSS
Progettato a partire dal 1934, era un particolarissimo tipo di battello armato con un siluro sotto lo scafo, che avrebbe dovuto operare completamente via radio e senza equipaggio. Vi era comunque a bordo spazio per un pilota idealmente per manovrare il battello dentro un porto. Il minisottomarino avrebbe dovuto essere lanciato da un grande bombardiere idrovolante Tupolev Ant-22 ma l’aereo non superò mai i problemi con il proprio apparato motore. Due esemplari di APSS vennero comunque costruiti nel 1935 e nel 1936 ma le prove effettuate diedero un esito fortemente negativo e il progetto venne accantonato definitivamente, i due battelli smantellati prima dell’invasione tedesca.

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APL Pygmei (=Pigmeo)
Forse il più noto di questi design, mini-sottomarini puri che portavano due siluri esternamente allo scafo, inizialmente i piani di costruzione prevedevano una decina di battelli ma le prove in mare dell’unico esemplare utilizzato rivelarono numerosi problemi. Lo APL venne costruito a Leningrado dove effettuò alcune prove in mare nel 1935. Pur presentando diversi problemi tecnici, venne giudicato sufficientemente e venne quindi trasferito nel Mar Nero ad Ottobre 1936 dove assunse il nome di “Pygmei”. I test nel Mar Nero rivelarono ulteriori problemi tra cui condizioni di abitabilità dei 4 membri dell’equipaggio assolutamente proibitive, oltre che rumorosità eccessiva. Un singolo lancio dei siluri ebbe ulteriore esito negativo (la prima arma affondò, la seconda entrò in traiettoria circolare che rischiò di colpire lo stesso Pygmei).
Il progetto subì il colpo definitivo con l’arresto e la fucilazione dei due principali ingegneri-capi durante le Purghe nel 1938 mentre altri ingegneri vennero trasferiti ad altri progetti, condannando di fatto il progetto APL.
Il 29 Giugno 1942 italiani e tedeschi ritrovarono il “Pygmei” sulla spiaggia di Balaklava in stato di abbandono e con visibili danni allo scafo, facendo delle fotografie che ad oggi sono la miglior testimonianza di questo progetto: visto il suo stato non venne impiegato dalle forze dell’Asse che lo giudicarono tecnologicamente inferiore ai battelli CB italiani. Venne autoaffondato dai tedeschi nella primavera del 1944 a 20 miglia da Alupka.

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